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SENSORI IMMUNOLOGICI |
IMMUNOSENSORI PIEZOELETTRICI
La microbilancia al quarzo
µLibra
utilizza come trasduttori cristalli del tipo AT-cut con frequenza fondamentale di 10 MHz. La superficie del trasduttore è coperta da un sottile strato di oro che rappresenta l’elettrodo.
Sopra gli elettrodi in oro è possibile legare bio-molecole, come ad esempio gli anticorpi, sia per adsorbimento diretto, che per legame
covalente ad un monostrato di acidi tiocarbossilici ottenuti mediante auto-assemblaggio (SAM), oppure utilizzando l’interazione mediata
da amminosilani (APTES, GOPS) con o senza cross-linker. Inoltre, sfruttando il legame altamente specifico fra streptavidina (immobilizzata
sull’elettrodo) e biotina (coniugata all’anticorpo) si ottiene un complesso molto stabile.
I saggi immunologici su QCM possono in principio essere effettuati con molecole label-free ossia non modificate in seguito a marcatura,
in quanto la rilevazione dell’avvenuto legame si basa sulla misura della massa adsorbita sulla superficie del quarzo che determina una
variazione della frequenza di oscillazione nominale del quarzo. Tuttavia, per aumentare la sensibilità del metodo, gli immunodosaggi possono
essere basati su un formato a sandwich. In questi casi il segnale può essere amplificato ulteriormente con l’uso di un anticorpo secondario
coniugato con particelle di oro colloidale.
Download microLibra performances
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IMMUNOSENSORI ELETTROCHIMICI
La rivelazione elettrochimica negli immunodosaggi non è molto diffusa ma sta guadagnando un interesse sempre crescente in vista delle possibilità di produzione di
elettrodi miniaturizzati e a basso costo. Questi possono essere prodotti con materiali economici e su larga scala utilizzando la tecnica della serigrafia con inchiostri
a base di grafite o altri materiali conduttivi.
Possono essere adottate diverse tecniche elettrochimiche per la rilevazione del legame antigene anticorpo, a seconda del tipo di marcatore usato (substrati enzimatici
che producono specie elettroattive oppure oro colloidale).
Il metodo di rivelazione è rappresentato dalla voltammetria ciclica a impulsi differenziali (DPV), che è un’analisi effettuabile sui comuni potenziostati commerciali.
L’utilizzo di elettrodi serigrafati e la possibilità di effettuare le misure in flusso consentono di ridurre il volume di reazione con notevole ottimizzazione nell’utilizzo
di reagenti e campioni preziosi.
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